Francesco Lamanna nominato Professore di Trading all’Università Popolare di Milano

Presidente Mulino Francesco Maurizio del Collegio Professionale Europeo Esperti Trader e Analisti Finanziari – CPE Trader: è con grande piacere che mi complimento a nome di tutto il Collegio con il nostro iscritto Dott. Lamanna Francesco Trader e Analista Professionista, per la sua nomina presso l’Università Popolare degli Studi di Milano – UUPN di Professore, inserito nella Facoltà di Economia e Diritto nelle Materie di scienze in ambito di Trading e Finanza (Metodo VEDA).

Auspico che l’ingresso nell’Università di Materie rientranti nella sfera della Finanza e del Diritto e dell’Educazione e del Trading Finanziario ai più alti livelli, sia veicolo di aperture e ripetibilità anche in altre istituzioni Universitarie.

CPE Trader sin dalla sua nascita presta grande attenzione alla formazione dei suoi iscritti, la Commissione Tecnico Scientifica ha infatti varato un Percorso formativo di alto livello che consente l’accesso alla Certificazione presso l’Organismo di Certificazione e Ispettivo Q-AID il quale svolge la Certificazione delle Competenze Professionali della Persona, che avviene con Regolamento specifico Q-AID, svolto secondo il processo di certificazione delle competenze per lo Standard internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17024.

CPE Trader inoltre è un’Associazione Professionale Leader di settore che rappresenta i gli investitori e i Professionisti Trader e Analisti presso le Istituzioni attraverso, l’iscrizione al Registro tenuto dalla Camera dei Deputati, da diversi Ministeri e dell’Unione Europea.

Prof. Francesco Lamanna: È ormai una evidenza incontrovertibile il fatto che l’ambiente della finanza e ancor più quello del trading, siano affetti da un massiccio “inquinamento” di tipo commerciale. È noto infatti che, a causa di una carente regolamentazione dell’ambiente, si siano venute a creare infinite opportunità di facile profitto derivanti dall’insegnamento di reali o presunte tecniche operative, dedicate a questa attività. Negli ultimi anni è proliferata l’offerta formativa proposta da soggetti poco o per nulla realmente preparati i quali, tuttavia, possono facilmente e senza alcun controllo da parte delle autorità, proporsi quali veri e propri insegnanti o “esperti” del settore. Nessuna qualifica ufficiale è richiesta, così come nessun curriculum professionale, è sufficiente un accattivante sito web, un buon programma di marketing ed il gioco è fatto.

Questo fenomeno è stato facilitato da un altro fenomeno concomitante: l’incontrollata e spesso abusiva proliferazione dei broker finanziari i quali hanno reso facilmente disponibile al grande pubblico l’accesso ai mercati. L’azione seduttiva esercitata dalla combinazione di un facile accesso ai mercati, dall’illusorio messaggio di potenziali grandi e facili guadagni e dalla incontrollata offerta di una facile formazione, hanno avuto facile presa su un pubblico del tutto impreparato che così, molto spesso, è caduto preda di soggetti con pochi scrupoli.

Ritengo che questa tendenza sia assolutamente deleteria e da contrastare con decisione. È mio parere che sia indispensabile tornare ad esaltare il ruolo delle discipline. Ho desiderato presentare e proporre il Progetto Trading e Finanza solo ed esclusivamente ai più qualificati professionisti di questo settore; a coloro sui quali indiscutibilmente si sarebbe potuto fare affidamento per serietà personale e per qualificazione professionale. Posso affermare che ho riscontrato un grande entusiasmo da parte loro nell’aderire a questo progetto; tutti hanno condiviso fin da subito lo spirito che la ispirava. L’esigenza di poter offrire al grande pubblico una genuina e disinteressata formazione nel campo del trading operativo, era già presente in ognuno di loro e li motivava ad una immediata adesione. Alcuni dei professori selezionati per questa iniziativa, sono docenti certificati UNI CEI ISO/IEC 17024.

Presidente Mulino: Le parole espresse dal Collega Professor Lamanna ben evidenziano una criticità del settore alla quale CPE Trader si sta contrapponendo chiedendo alle Istituzioni che la Formazione Privata sia regolamentata almeno sotto il Profilo della trasparenza dei siti web o social, attraverso la Pubblicazione dei dati sia di Bilancio che di qualità Professionale di chi Propone i Corsi ai Consumatori. Abbiamo riscontrato che spesso questi “insegnanti” sono account manager che collaborano con Intermediari Finanziari non autorizzati e che il loro scopo non è trasmettere la conoscenza e la cultura finanziaria, ma avvicinare i Consumatori al fine di indurli all’investimento carpendo la loro fiducia fino al punto da gestirne il loro capitale che inevitabilmente svanisce.

Si auspica che il nuovo Governo Voglia considerare il problema che investe migliaia di cittadini e che necessita di una adeguata regolamentazione, occorre maggior trasparenza e misure di contrasto attuabili sentendo le Parti sociali, come CPE Trader che ben conoscono il settore e rappresenta la categoria ai più alti livelli Istituzionali.