Statuto

COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO PERITI ED ESPERTI TRADER
ABBREVIATO CPE TRADER

ATTO COSTITUTIVO, STATUTO e CODICE DEONTOLOGICO AGGIORNATO CON MODIFICHE IN VIGORE.

ATTO COSTITUTIVO STATUTO e CODICE DEONTOLOGICO DI COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO DI PERITI ED ESPERTI ISCRITTI NEI RUOLI TRIBUNALI, C.C.I.A.A. E ALBI PROFESSIONALI.

ATTO COSTITUTIVO

Primo verbale Assemblea dei soci fondatori dell’Associazione professionale denominata:
“COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO PERITI ED ESPERTI TRADER”
ABBREVIATO “CPE TRADER”
Oggi 22 agosto 2019, presso la sede di Via Bolzano, 31 Cologno Monzese 20093 Milano Italia,
i sottoscritti soci Fondatori:
Mulino Francesco Maurizio
Nato a …….omissis…….. il ……………..omissis…………… Residente in via …………….omissis………….. Milano Italia
COD. FISC. MLNFNC63H01B354D
Mulino Daniele
Nato a ……………omissis…………. il ………………omissis…………. Residente in via ……….omissis……….. Milano Italia
COD. FISC. MLNDNL64E18B354X
Si sono riuniti in Assemblea con la volontà di costituire un Collegio professionale a carattere europeo con il seguente scopo: a) Valorizzare e tutelare l’attività professionale dei Trader e degli iscritti, promuovendo e favorendo ogni iniziativa tendente al perfezionamento dell’istruzione professionale, anche mediante seminari e corsi di perfezionamento al più alto livello; oltreché al miglioramento della assistenza sociale e della previdenza degli iscritti. b) Rappresentare gli iscritti in qualsiasi sede, grado o giurisdizione, nonché presso Autorità, Enti Pubblici e Locali, e assisterli in tutte le controversie professionali relative. c) Designare, ove se ne presenti l’opportunità, propri rappresentanti presso Enti o Uffici statali, pubblici, amministrativi e tecnici. d) Promuovere e mantenere rapporti con organizzazioni similari, nazionali, europee ed estere. e) Esprimere consigli e pareri nel campo tecnico e amministrativo a ogni livello. f) Pubblicare un periodico oltre a circolari, notiziari, manuali e opuscoli. g) Promuovere ed eseguire corsi e visite d’istruzione, conferenze e seminari anche online.
Il Collegio, unico e con carattere europeo, senza scopi di lucro e per fini d’interesse professionale e generale, al quale possono aderire coloro che, già esercitando una professione, un’arte o un mestiere, siano in grado di dimostrare, in conseguenza delle cognizioni e delle esperienze acquisite nel loro specifico ramo, e possedendo i necessari requisiti morali, culturali e tecnici, la propria capacità peritale e relazionale nei seguenti campi: In via principale Trading finanziario.
Secondarie: eventuali altre.
Il Collegio è retto dalle norme contenute nello Statuto: detto Statuto è reso parte integrante e allegato del presente atto.
È stata stabilita la quota sociale per l’anno 2019 in euro 120 (centoventi).
Sono stati nominati i componenti del 1° Consiglio direttivo nelle persone dei signori:
Presidente e Tesoriere: Mulino Francesco Maurizio
Vice Presidente: Mulino Daniele
Che hanno accettato l’incarico.
Firme dei soci fondatori

  1. ………………………………………………………………………….
  2. ………………………………………………………………………….

STATUTO
TITOLO I – COSTITUZIONE – SCOPI – SEDE – DURATA
Art. 1
E`costituito, con sede in Cologno Monzese (Milano), il “COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO PERITI ED ESPERTI TRADER”. Il Collegio, unico e con carattere europeo, senza scopi di lucro e per fini d’interesse generale, al quale possono aderire coloro che, già esercitando una professione, un’arte o un mestiere, siano in grado di dimostrare, in conseguenza delle cognizioni e delle esperienze acquisite nel loro specifico ramo, e possedendo i necessari requisiti morali, culturali e tecnici, la propria capacità peritale nei seguenti campi (Categorie):

CAT. 1 – TRADER FINANZIARIO – ESPERTO – SOCIO ORDINARIO, CAT. 1°; TRADER FINANZIARIO – ASPIRANTE TRADER ESPERTO – SOCIO ADERENTE; CAT. 1D – TRADER FINANZIARIO – DOCENTE – SOCIO ORDINARIO; CAT. 1E – TRADER FINANZIARIO – CONSULENTE TECNICO/PERITO SOCIO ORDINARIO.
Il Consiglio Direttivo autonomamente potrà decidere d’inserire altre categorie senza obbligo di registrazione d’integrazioni o modifiche Statutarie.
Art. 2
Il Collegio comprende SOCI FONDATORI, SOCI ORDINARI, SOCI ADERENTI (Aspiranti), con pari diritti e obblighi. Sono SOCI FONDATORI coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo del Collegio e saranno iscritti nell’Elenco Professionisti. Sono SOCI ORDINARI coloro che vi sono ammessi secondo le norme del presente statuto, che saranno iscritti nell’elenco professionisti. Sono SOCI ADERENTI coloro che avendo già svolto l’attività di Trading online fanno richiesta d’iscrizione per avere la preparazione adeguata a svolgere, in futuro, l’attività di Consulente Tecnico con l’espresso divieto, di redigere Perizie o relazioni, finché non abbiano superato l’esame per svolgere detta attività. Saranno iscritti nella categoria 1° fino al superamento della prova d’esame prevista al termine del corso per Esperti, in seguito al quale saranno iscritti quali soci aderenti nella Cat. 1. Acquisendo il diritto di voto.
Art. 3
Il Collegio ha i seguenti scopi:
a) Valorizzare e tutelare l’attività professionale degli iscritti, promuovendo e favorendo ogni iniziativa tendente al perfezionamento dell’istruzione professionale, anche mediante seminari e corsi di perfezionamento al più alto livello; oltreché al miglioramento della assistenza sociale e della previdenza degli iscritti.
b) Rappresentare gli iscritti in qualsiasi sede, grado o giurisdizione, nonché presso Autorità, Enti Pubblici e Locali, e assisterli in tutte le controversie professionali relative.
c) Designare, ove se ne presenti l’opportunità, propri rappresentanti presso Enti o Uffici statali, pubblici, amministrativi e tecnici.
d) Promuovere e mantenere rapporti con organizzazioni similari, nazionali ed estere.
e) Esprimere consigli e pareri nel campo tecnico e amministrativo.
f) Pubblicare un periodico oltre a circolari, notiziari, manuali e opuscoli.
g) Promuovere ed eseguire corsi e visite d’istruzione, conferenze e seminari.

Art. 4
Il COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO PERITI ED ESPERTI TRADER ha la sua sede in Cologno Monzese Milano. La durata è illimitata.
TITOLO II – ISCRITTI
Art. 5
Possono essere iscritti tutti i cittadini Europei ed extra europei che abbiano svolto da almeno un anno l’attività di Trading online, il Consiglio Direttivo stabilisce, requisiti, modalità e quota annuale d’iscrizione.
Art. 6
Per essere ammessi occorre avere l’esercizio dei diritti civili; essere di limpida condotta morale e civile; possedere la licenza di scuole medie inferiori e dimostrare di aver svolto l’attività di trading online da almeno un anno. Il Consiglio Direttivo ai fini dell’iscrizione potrà chiedere colloqui preventivi e lo svolgimento di un test attitudinale.
Art. 7
Gli associati si assumono l’impegno di:
a) Osservare incondizionatamente le norme del presente statuto e tutte le deliberazioni o disposizioni dei competenti organi sociali.
b) Comportarsi con lealtà nei rapporti reciproci ed esercitare la loro attività con assoluta dignità.
c) Rispettare il segreto professionale e osservare il codice deontologico peritale.
d) Informare tempestivamente il Collegio di tutte le vertenze nelle quali possono essere coinvolti gli interessi del Collegio o anche di una singola categoria di esso.
e) Corrispondere la quota sociale annuale deliberata dal Consiglio Direttivo, per gli anni 2019/20 la quota stabilita è di euro 120,00.
f) Appartenere al Collegio per almeno tre anni, e al versamento annuo delle relative quote.
Art. 8
La qualità di associato si perde:
a) Per dimissioni.
b) Quando si verifichi una delle condizioni che sarebbe stata d’impedimento per la iscrizione.
c) Per morosità dopo due diffide.
d) Per radiazione, deliberata per i motivi e nei modi previsti dalle norme disciplinari.
e) ha seguito di condanna da parte della Commissione Giustizia, sia per violazione del Codice Deontologico che per Grave violazione dei diritti dell’utente.
Art. 9
La cancellazione dal Collegio comporta la restituzione del tesserino comprovante l’appartenenza al sodalizio, ed è facoltà del Collegio segnalare la avvenuta cancellazione attraverso proprio sito internet ufficiale. La mancata restituzione del tesserino potrà essere perseguita a termini di legge.
Art. 10
E`consentita la riammissione al Collegio all’associato allontanato per morosità previa corresponsione di tutti i contributi annuali riguardanti l’intero periodo intercorrente tra la data di cancellazione (ultima corresponsione) e quella di riammissione. E’ altresì consentita la riammissione ex-novo del socio radiato, decorsi tre anni dal provvedimento, ove decorrano sempre i requisiti voluti per la normale iscrizione e se nel frattempo l’interessato abbia tenuto una condotta irreprensibile e, nel caso di subita condanna, sia intervenuta la riabilitazione.
TITOLO III – ORGANI DEL COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO PERITI ED ESPERTI TRADER
Art. 11
Sono organi del Collegio:

  • L’Assemblea Generale,
  • Il Consiglio Direttivo,
  • L’Assemblea dei Soci fondatori,
  • L’Esecutivo.
  • Le Commissioni.
    Art. 12 – ASSEMBLEA GENERALE
    L’Assemblea è l’organo sovrano del Collegio, ed è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote sociali al momento dell’Assemblea. Spetta all’Assemblea:
    a) modificare lo Statuto, con facoltà di nominare una apposita commissione di studio per le eventuali modifiche, da sottoporre poi alla successiva riunione assembleare;
    b) approvare il bilancio annuale con rendiconto economico;
    c) approvare il bilancio preventivo;
    d) determinare le linee generali dell’attività del Collegio;
    e) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, a maggioranza relativa dei voti validi. Sulle schede di votazione non dovranno figurare più di 15 nomi per i Consiglieri;
    f) fissare i contributi d’iscrizione, le quote associative annue e l’ammontare dei diritti di segreteria;
    g) pronunciarsi su tutte le questioni per le quali è convocata.
    Art. 13
    L’Assemblea è valida:
    a) in prima convocazione, con la presenza di almeno metà più uno degli iscritti;
    b) in seconda convocazione, che potrà essere effettuata anche un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero degli intervenuti.
    c) l’Assemblea sarà valida sia se svolta fisicamente che online se convocata mediante Raccomandata R.R., PEC oppure e-mail con giorni 15 di preavviso dalla data di partenza. Eccezionalmente il Consiglio Direttivo potrà convocare l’Assemblea mediante Telegramma con giorni 5 di preavviso dalla partenza. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei votanti. Per le modifiche statutarie è necessaria la maggioranza assoluta dei voti validi; per lo scioglimento dell’Associazione il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, e in tal caso non sono ammesse deleghe. Per la elezione delle cariche sociali, che avviene con metodo segreto e a maggioranza relativa dei voti validi è obbligatoria la votazione presso la sede dell’Associazione con obbligo di firmare un registro di presenze nel quale verranno annotati gli estremi di un documento valido. Nelle deliberazioni assembleari tutti gli associati hanno diritto a un voto, con esclusione degli iscritti negli elenchi speciali; nessuno potrà avere più di due deleghe.
    Art. 14
    L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Collegio o da chi ne fa le veci, o da persona designata dal Consiglio Direttivo. E` convocata dal Consiglio Direttivo normalmente una volta l’anno (entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario), e allo scadere del termine del mandato del Consiglio, per il rinnovo delle cariche sociali. L’Assemblea può altresì essere convocata, straordinariamente, ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno, o ne fosse richiesta da almeno un terzo degli iscritti se questi non superano il numero di cento; e di almeno un quarto se questi superano il numero di cento. L’avviso di convocazione dovrà sempre contenere l’elenco degli argomenti posti in discussione con l’obbligo della voce: Varie ed eventuali, in fondo all’ordine del giorno.
    Art. 15
    Eventuali proposte d’iniziative degli associati, da far inserire all’ordine del giorno dell’Assemblea, dovranno essere inviate alla segreteria almeno due mesi prima della convocazione dell’Assemblea stessa, unitamente a una relazione illustrativa, firmata dai proponenti, degli argomenti da discutere e sui quali deliberare.
    Art. 16
    Non possono partecipare all’Assemblea gli iscritti che risultino sospesi o morosi.
    Art. 17 – CONSIGLIO DIRETTIVO
    Il Collegio è retto da un Consiglio Direttivo composto da:

a) fino a 20 associati, minimo n. 3 Consiglieri;
b) fino a 50 associati, minimo n. 5 Consiglieri;
c) da 51 a 100 associati n. 7 Consiglieri oltre ai Consiglieri eletti dall’Assemblea dei Soci Fondatori;
d) fino a 50 associati, minimo n. 1 Consigliere;
e) da 51 associati n. 2 Consiglieri;
I Consiglieri saranno scelti tra quelli proposti da ogni Gruppo professionale e saranno in carica cinque anni e sono rieleggibili, con l’eccezione del primo Consiglio Direttivo che rimarrà in carica cinque anni. Il numero complessivo massimo è quello di un Consigliere per ciascuna Regione Italiana; tre Consiglieri per ogni Stato europeo e tre consiglieri per ogni Stato estero. Il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento e senza altre approvazioni, per comprovate esigenze di operatività, cooptare al massimo due nuovi Consiglieri senza riferimento al numero degli associati purché già iscritti al Collegio. Questi saranno in ogni caso Consiglieri con i medesimi diritti e doveri di quelli eletti e non si distingueranno più da quelli eletti per nessun motivo. La Carica di Consigliere non comporta nessuna retribuzione salvo un gettone di presenza, stabilito dagli stessi Consiglieri, e salvo rimborsi spesa documentati. Spetta al Presidente decidere in merito all’eventuale assunzione di figure chiavi per il Collegio sia per quelle quadro con funzioni Direttive che per quelle di segreteria, il Consiglio Direttivo a norma di legge con propria delibera stabilisce i compensi economici delle figure che svolgono attività lavorativa.
Art. 18
Spetta al Consiglio Direttivo di:
a) eleggere tra i suoi membri il Presidente, il Presidente Onorario, due Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere e i membri del Consiglio di Presidenza;
b) curare il conseguimento dei fini sociali e attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
c) provvedere alla compilazione di un elenco suddiviso in categorie, e all’aggiornamento di esso, provvedendo alle iscrizioni e cancellazioni previste dal presente Statuto;
d) deliberare in merito ai provvedimenti disciplinari;
e) deliberare la convocazione dell’Assemblea;
f) designare rappresentanti del Collegio presso Enti nei quali tale rappresentanza sia prevista o richiesta;
g) la possibilità di nominare eventuali membri di Commissioni Consultive.
h) nominare i delegati regionali;
i) preparare e presentare all’Assemblea generale il rendiconto finanziario e la situazione patrimoniale; oltre a un bilancio di previsione;
l) promuovere e approvare le norme che regolano la vita sociale del Collegio e dei Gruppi, nello spirito del presente Statuto;
m) rilasciare, ha richiesta, dichiarazioni e attestazioni relative agli iscritti;
n) adempiere a tutte le altre mansioni previste dal presente Statuto, o che siano a esso demandate per legge, anche se espressamente indicate.
o) Spetta al Presidente eleggere l’Esecutivo del Collegio tra i membri del Consiglio Direttivo stesso, il numero dei componenti dell’esecutivo non potrà essere superiore a cinque. L’esecutivo è di supporto al Presidente nell’ordinaria amministrazione e si riunisce quando lo ritiene necessario anche con cadenza settimanale.
Art. 19
Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente ogni tre mesi, o quando il Presidente o la maggioranza dei suoi membri lo ritenga opportuno. Per la validità delle delibere consiliari e necessaria la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica, e le decisioni sono prese a maggioranza relativa. Il voto non può essere dato per rappresentanza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente, o in sua assenza, del facente funzione. In caso di votazione su pareri espressi da una Commissione, a parità di voti, prevale il parere della Commissione. I membri del Consiglio che non intervenissero per tre riunioni consecutive senza giustificato motivo saranno ritenuti dimissionari dalla carica. I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di carenza di uno o più membri del Consiglio Direttivo per morte, dimissioni o decadenze, saranno chiamati a sostituire i cessati, quei membri dello stesso gruppo che abbiano riportato, fra i non eletti, il numero di voti più elevato. In caso di parità sarà chiamato a far parte del Consiglio Direttivo il candidato avente la maggiore anzianità di appartenenza al Collegio. In ogni caso, qualsiasi fosse il numero dei Consiglieri rimasti in carica, il Consiglio Direttivo rimane in carica fino alla sua naturale scadenza.
Art. 20 – IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte alle Autorità e verso terzi è il responsabile della amministrazione; depositerà la firma in banca e presso il conto corrente postale, firmerà gli ordini di pagamento e d’incasso congiuntamente al Tesoriere. Coordina le attività del Collegio, cura il collegamento con altre associazioni professionali, adempie a tutti gli altri compiti demandati dal presente Statuto o dalle leggi. Ha la facoltà di farsi rappresentare, tramite delega scritta, da qualsiasi membro del Consiglio o Associato. Può convocare il Consiglio Direttivo e il Consiglio di Presidenza in qualunque momento lo ritenga opportuno. Il Presidente può essere rieletto.
Art. 21 – VICE PRESIDENTI
I Vice Presidenti potranno essere due. Dei due Vice Presidenti uno depositerà la firma in banca e/o presso il conto corrente postale, e in caso di assenza del Presidente del Collegio lo sostituirà con le medesime prerogative, nessuna esclusa. L’altro Vice Presidente in caso di assenza, dimissioni o altro sarà incaricato dal Consiglio Direttivo o semplicemente dal Presidente, se in carica, di assumere le medesime funzioni dell’altro Vice-Presidente con l’obbligo di assumere le firme sui vari conti.
Art. 22 – CONSIGLIERE SEGRETARIO
Il Consigliere Segretario è il diretto collaboratore del Presidente. In particolare cura la regolare tenuta dei verbali delle riunioni, dei libri sociali, dell’elenco degli iscritti divisi in Categorie, il rilascio delle dichiarazioni e di altre attestazioni relative agli iscritti, e l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo. Sovraintende all’ufficio di Segreteria di cui è il responsabile.
Art. 23 – IL TESORIERE
Il Tesoriere cura la gestione economica e contabile dell’Associazione conformemente alle deliberazioni degli organi sociali e alle norme contenute nello Statuto e nei regolamenti, è incaricato della custodia dei fondi e del patrimonio del Collegio e sovraintende alla gestione finanziaria. Sovraintende alla contabilità, conformemente a quanto dispone la legge, e ne assume la responsabilità. Redige e compila la relazione finanziaria, i bilanci annuali (consuntivo e preventivo), la situazione patrimoniale e i rendiconti finali che vanno dal 01 Gennaio al 31 Dicembre da presentarsi entro e non oltre tre mesi; potrà avvalersi, della collaborazione continuativa o saltuaria di un contabile professionista esterno, estraneo all’Associazione e appositamente remunerato. E ovviamente assistito nel suo operato dal Consigliere Segretario. Congiuntamente al Presidente, o di chi ne fa le veci, firma gli ordini di pagamento e d’incasso.
Art. 24 – IL PRESIDENTE ONORARIO
Il Presidente onorario ha un compito essenzialmente rappresentativo e sarà scelto tra persone di prestigio e di fama riconosciuta. Potrà affiancare quando necessario il Presidente nelle sue funzioni di rappresentanza. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di non eleggerlo mancando la persona con i requisiti richiesti.
Art. 25 – ASSEMBLEA SOCI FONDATORI
L’Assemblea dei Soci Fondatori ha lo scopo di conservare nel tempo lo spirito e i contenuti che hanno originato l’esigenza della fondazione di questa Associazione. A questo scopo avrà il diritto di eleggere uno o due Consiglieri, con le modalità previste dall’art. 17, che si aggiungeranno agli altri membri del Consiglio Direttivo con le medesime prerogative e scadenze di quelli eletti dall’Assemblea Generale. Potrà riunirsi nella sede ogni volta che lo riterrà opportuno e si darà una struttura a piacere. A cura dei soci Fondatori viene redatto il Codice Deontologico del Collegio che viene allegato allo Statuto.
Art. 26 – GRUPPI PROFESSIONALI
Sono i soci iscritti alla specifica categoria.

TITOLO IV – PATRIMONIO SOCIALE E AMMINISTRAZIONE
Art. 27
Il Patrimonio del Collegio è costituito dai beni di sua proprietà, per acquisto, lasciti, fondazioni e qualsiasi altro titolo. I proventi del Collegio sono costituiti dalle tasse d’iscrizione, delle quote associative, dai contributi volontari e straordinari, da erogazioni e lasciti a favore del Collegio, da ogni altra entrata.
TITOLO V – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Art. 28
L’iscritto che venga meno ai propri doveri professionali o alle norme statutarie, che non osservi, nell’ambito delle sue attribuzioni, le disposizioni del presente statuto, che si renda colpevole di azioni contrarie agli interessi dell’Associazione o che abbia compiuto atti gravi, contrari al senso comune della buona moralità, verrà deferito alla Commissione di Giustizia. La Commissione, secondo la gravità della mancanza e con giudizio motivato, potrà proporre le seguenti sanzioni:
a) richiamo
b) censura
c) sospensione dei diritti derivanti dalla iscrizione
d) radiazione dal Collegio e conseguente cancellazione dall’elenco categorico degli iscritti. La Commissione Giustizia è autonoma e si auto-regolamenta. La Commissione Giustizia non può giudicare l’operato del Presidente, nel qual caso dovrà istituire d’urgenza un’alta commissione che si compone da tre membri della Commissione Giustizia 7 membri ordinari del Collegio selezionati mediante estrazione innanzi all’assemblea straordinaria dei soci. L’assemblea straordinaria dei soci può essere convocata dalla Commissione Giustizia nel predetto caso anche con preavviso di giorni 10.
TITOLO VI – DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 29
In caso di scioglimento del Collegio l’Assemblea generale procederà a norma di legge alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Il patrimonio netto risultante verrà suddiviso tra tutti gli iscritti risultanti dai sei mesi precedenti la data di scioglimento, in ragione proporzionale all’ammontare dei complessivi versamenti dei contributi annuali. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge e ai principi generali del diritto.
Art. 30
Il Collegio per quanto non previsto e non sufficientemente approfondito intende uniformarsi nel rispetto della Legge 14 gennaio 2013 n.4 e successive modifiche. Il Collegio terrà visibile sul proprio sito internet l’Albo dei Trader Finanziari, per tutte le categorie in essere Pubblicherà nome; cognome, numero di tesseramento, anno dell’aggiornamento obbligatorio ed eventuale email.
22 agosto 2019
Statuto in vigore comprensivo delle modifiche apportate con decorrenza dalla data 06 dicembre 2019.
Nell’Atto integrale di Modifiche Statutarie viene scritto quanto segue:

  • Il presente Atto è scritto in data 30 agosto 2019 in maniera informale e resterà pubblicato per 90 giorni sul sito ufficiale del Collegio, termine nel quale gli Associati possono presentare al Presidente loro osservazioni, scaduto il termine in data (28/11/2019), il Presidente redigerà l’Atto ufficiale e lo Registrerà presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, integralmente e fedelmente riscritto. Data di redazione dell’Atto ufficiale e di entrata in vigore delle modifiche statutarie è il 06 dicembre 2019.

CODICE DEONTOLOGICO

Atti registrati presso Agenzia dell'Entrate di Milano e pubblicati in copia degli originali:
1.  Atto costitutivo_statuto_codice-deontologico-registrato-AE  con estremi di registrazione
2.  Atto-modifiche-statuto-ed-altre-registrato-AE   con estremi di registrazione 
3.  Codice fiscale del CPE TRADER  con estremi di registrazione