Statuto

ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE EUROPEA ESPERTI TRADER E ANALISTI FINANZIARI
ABBREVIATO CPE TRADER

Atti registrati presso Agenzia dell'Entrate di Milano e pubblicati in copia degli originali:
1.  Atto costitutivo_statuto_codice-deontologico-registrato-AE  con estremi di registrazione
2.  Atto-modifiche-statuto-ed-altre-registrato-AE   con estremi di registrazione 
3.  Codice fiscale del CPE TRADER  con estremi di registrazione 

Statuto e Codice deontologico revisionato in vigore dal 14 giugno 2021

ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE EUROPEA ESPERTI TRADER E ANALISTI FINANZIARI CPE TRADER
ATTO DI REVISIONE DELLO STATUTO E CAMBIO DI DENOMINAZIONE
Oggi 14/06/2021, alle ore 18:00, presso la sede di Via Bolzano, 31 Cologno Monzese 20093 Milano Italia, si
è svolta l’Assemblea ordinaria dei soci in seconda convocazione, avente il seguente Ordine del Giorno:

  1. Revisione dello Statuto e del Codice Deontologico dell’Associazione Professionale;
  2. Cambio di Denominazione;
  3. Varie ed Eventuali
    Dopo ampia discussione l’Assemblea generale ha approvato all’unanimità:
    1) La Revisione dello Statuto;
    2) di procedere al cambio di Denominazione.
    3) Non sono state discusse varie ed eventuali.
    Erano presenti i seguenti soci:
    Presidente dell’Assemblea: Mulino Francesco Maurizio
    Segretario: Mulino Daniele
    Socio Ordinario: Moschella Massimo
    Socio Ordinario: Prisco Giancarlo
    Socio Ordinario: Di Micco Stefano
    Socio Ordinario: Bertacchi Christian
    Socio Ordinario: Melis Alessandro
    Il presente Statuto sostituisce sia lo Statuto precedente registrato con Atto del 12/09/2019, serie 3, n. 6646, che
    l’Atto di modifica registrato il 06/12/2019 serie 3, n. 8625. La revisione del Codice Deontologico entra in
    vigore a partire dalla data odierna.
    STATUTO
    REVISIONE IN VIGOREA PARTIRE DALLA DATA ODIERNA
    TITOLO I
    Denominazione – Sede – Territorialità – Fini – Poteri di firma
    Art. 1
    a) La sede generale dell’Associazione Professionale è in Cologno Monzese (Milano).
    b) Il “COLLEGIO PROFESSIONALE EUROPEO PERITI ED ESPERTI TRADER”, pur
    mantenendo i diritti intellettuali della precedente denominazione in capo ai Fondatori, allo
    scopo, di adeguare la Denominazione alle richieste del MISE Ministero Italiano dello
    Sviluppo Economico che vieta, l’iscrizione nell’Elenco Ministeriale delle Associazioni
    Professionali a soggetti che utilizzano la Denominazione “Collegio”, e ritenendo utile
    l’inserimento dell’Associazione Professionale nell’Elenco, si stabilisce che il “Collegio
    Professionale Europeo Periti ed Esperti Trader – CPE Trader a partire dalla data odierna
    cambia la sua Denominazione in:
    “CPE TRADER – ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE EUROPEA ESPERTI TRADER E ANALISTI
    FINANZIARI”.
    La denominazione in FORMA ABBREVIATA è CPE TRADER.
    In lingua inglese: CPE Trader – European Professional Association of Expert Traders and Financial Analysts.
    c) Altre sedi alla data odierna sul Territorio nazionale sono:
  4. DELEGAZIONE LOMBARDIA, VIA BOLZANO, 31 COLOGNO MONZESE (MI) – RESPONSABILE:
    CONSIGLIERE DOTT. FRANCESCO LAMANNA;
  5. DELEGAZIONE LAZIO, VIA FRANCESCO MENGOTTI, 47 ROMA, RESPONSABILE:
    CONSIGLIERE DOTT. MASSIMO MOSCHELLA;
  6. DELEGAZIONE TOSCANA, VIA DEL CHIANTI CLASSICO 65 CAP. 53035 MONTERIGGIONI (SI)
    RESPONSABILE: CONSIGLIERE DOTT. ALESSIO MAZZANTI;
  7. DELEGAZIONE PIEMONTE: VIA FRATELLI MARCONETTI 28, 10040, RIVALTA DI TORINO (TO)
    RESPONSABILE: CONSIGLIERE DOTT. MELIS ALESSANDRO
    Alla data odierna le Delegazioni Sardegna ed Emilia Romagna sono sciolte e non più attive.
    Sedi internazionali:
    DELEGAZIONE SPAGNA:
    CALLE NAVAS 6, 1A, 11003 CADIZ, SPAGNA, RESPONSABILE:
    CONSIGLIERE GIANCARLO PRISCO;
    d) L’Associazione Professionale potrà aprire altre sedi sul territorio nazionale, europeo e
    internazionale.
    e) L’Associazione Professionale ha carattere nazionale, europeo e internazionale.
    f) L’Associazione Professionale è senza scopi di lucro.
    g) I fini dell’Associazione Professionale sono di interesse generale e diffuso della categoria dei
    Professionisti Trader e Analisti Finanziari e degli investitori del Trading finanziario online.
    h) L’Associazione Professionale svolge le sue attività in particolare in ottemperanza e ai sensi
    della Legge italiana 14 gennaio 2013 n. 4.
    i) Il Presidente ha i pieni Poteri di firma, di Gestione e di rappresentanza dell’Associazione
    Professionale.
    TITOLO II
    Attività
    Art. 2
    Allo scopo di adeguare lo Statuto alle richieste del MIUR Ministero Italiano dell’Istruzione e
    Ministero dell’Università e della Ricerca, si specificano le seguenti attività istituzionali e svolgibili
    ai fini del raggiungimento degli scopi sociali.
    L’ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE EUROPEA ESPERTI TRADER E ANALISTI
    FINANZIARI, in seguito anche solo Associazione o CPE Trader, per il raggiungimento dei fini
    sociali potrà:
  8. Valorizzare e tutelare l’attività professionale degli iscritti, promuovendo e favorendo ogni
    iniziativa tendente al perfezionamento dell’istruzione professionale e all’aggiornamento
    tecnico biennale degli iscritti. Anche mediante seminari e corsi di perfezionamento al più
    alto livello;
  9. Svolgere corsi di Formazione Permanente, formali, non formali e informali, nel ramo del
    Trading Finanziario a qualsiasi livello e grado d’istruzione, compresi quelli di Alta
    Formazione e perfezionamento per gli iscritti, e non iscritti in riferimento agli insegnanti
    delle scuole Statali, Paritarie e delle Università, italiane, europee e internazionali, e Master;
  10. Svolgere attività di libera scuola a qualsiasi livello d’istruzione, di agenzia formativa, di
    scuola o Istituto Paritario o Parificato, di Università.
  11. Emettere Attestazioni abilitanti e non abilitanti.
  12. Svolgere attività allo scopo di perseguire il miglioramento della assistenza sociale e della
    previdenza degli iscritti, anche mediante apposita cassa;
  13. Rappresentare gli iscritti in qualsiasi sede, grado o giurisdizione, nonché presso Autorità,
    Enti Pubblici e Locali e Tribunali, ed assisterli in tutte le controversie;
  14. Svolgere attività di Certificazione nel ramo del Trading Finanziario;
  15. Aprire Biblioteche e Musei;
  16. Aprire circoli Ricreativi;
  17. Svolgere attività di editoria, Radio e Televisione anche web;
  18. Potrà acquistare immobili e beni mobili;
  19. Svolgere attività di Assistenza contabile e fiscale per gli iscritti;
  20. Svolgere attività di Osservatorio e di Ricerca tecnologica.
  21. Tutela legale degli iscritti.
  22. Svolgere tutte le attività legalmente lecite per il raggiungimento dei fini sociali.
  23. Favorire la promozione e lo sviluppo dell’attività di Trading sia in forma Professionale
    individuale che in forma associata.
    Art. 3
    L’ Associazione Professionale svolge, richiamando l’art. 2 comma 2 dello Statuto e nell’ambito
    della Legge 14 gennaio 2013 n.4, art.2, comma 3, Formazione Permanente degli iscritti e delle
    vigenti normative, i seguenti corsi:
  24. Educazione al Trading Finanziario;
  25. Corso di Perfezionamento per insegnanti ed Esperti del Trading Finanziario;
  26. Corso per Docenti di Trading Finanziario;
  27. Corso per Consulenti Tecnici in ambito Peritale nel ramo del Trading online;
    e il seguente Percorso Formativo in tre fasi:
    1° fase per Trader Finanziario Primario;
    2° fase per Trader Finanziario Secondario;
    3° fase per Trader Finanziario e Analista Professionale;
    le fasi consentono l’acquisizione di specifiche competenze, conoscenze e abilità per ogni livello, ed
    è previsto l’upgrade nelle varie fasi per l’accesso al corso della fase successiva.
    L’Associazione potrà svolgere ulteriori corsi.
    TITOLO III
    Adesione – Soci – Categorie
    Art. 4
  28. Possono aderire all’Associazione Professionale coloro che, già esercitano la professione di
    Trader e Analista Finanziario o che svolgono l’attività di Investitore nel Trading online
    oppure, che vogliono acquisire le conoscenze e competenze e le abilità per svolgere l’attività
    Professionale o di Investitore così come definito, dalle Direttive Europee MIFID.
  29. Sono SOCI FONDATORI coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione
    Professionale e saranno iscritti nell’Elenco/Registro dei Professionisti alle cat.1;1D;1E;1F.
    Sono SOCI ORDINARI coloro che vi sono ammessi secondo le norme del presente statuto,
    che saranno iscritti nell’elenco professionisti nella cat, 1.
    Sono SOCI ADERENTI coloro che saranno iscritti nella categoria 1A, che fanno richiesta di
    iscrizione al Percorso formativo per avere la preparazione necessaria per svolgere, in futuro,
    l’attività Professionale. All’iscrizione nella cat. 1 acquisiranno contestualmente la qualifica di
    socio ordinario e il diritto di voto.
    Sono SOCI ADERENTI coloro che avendo già svolto l’attività di Trading online per almeno
    3 anni e sono in possesso di Diploma o Laurea in aree di Economia e Finanza, fanno richiesta
    di iscrizione per avere la preparazione integrativa necessaria per svolgere, in futuro, l’attività
    Professionale, saranno iscritti nella categoria 1 con riserva, fino al superamento della prova
    d’esame prevista al termine del corso per Trader e Analisti Finanziari Professionali. in seguito
    all’iscrizione nella cat. 1 acquisiranno contestualmente sciolta la riserva e conferita la qualifica
    di socio ordinario con il diritto di voto.
    Sono SOCI ADERENTI coloro che avendo già svolto l’attività di Trading online per almeno
    1 anno, intendono svolgere l’attività di Trading online da investitori e non nell’esercizio della
    Professione, saranno iscritti nella cat. 1G.
  30. L’Associazione Professionale iscrive i soci con diritto di voto e senza diritto di voto nelle
    seguenti categorie:
    CAT. 1A – TRADER FINANZIARIO – ASPIRANTI TRADER
    L’iscrizione alla Cat. 1A è riservata alla Persona che intende attivare un Percorso di formazione allo
    scopo di acquisire le Competenze e le abilità per lo svolgimento della Professione di TRADER E
    ANALISTA FINANZIARIO. L’iscritto avrà la qualifica di Socio aderente senza diritto di voto che
    acquisirà con l’iscrizione alla Categoria 1.
    CAT. 1.1 – TRADER FINANZIARI PRIMARI
    L’iscrizione alla Cat. 1.1 è riservata alla Persona che ha svolto la prima fase del Percorso di
    formazione, superando la Prova d’esame dimostrando, di aver acquisito le conoscenze e competenze
    in riferimento ai rischi economici e per la salute del Professionista Trader. L’iscritto avrà la qualifica
    di Socio aderente senza diritto di voto che acquisirà con l’iscrizione alla Categoria 1.
    CAT. 1.2 – TRADER FINANZIARI SECONDARI
    L’iscrizione alla Cat. 1.2 è riservata alla Persona che ha svolto la seconda fase del Percorso di
    formazione, superando la Prova d’esame dimostrando, di aver acquisito le Competenze e le abilità in
    riferimento ai software e all’uso della loro strumentazione, adoperati per lo svolgimento dell’attività
    di Trading online. L’iscritto avrà la qualifica di Socio aderente senza diritto di voto che acquisirà con
    l’iscrizione alla Categoria 1.
    CAT. 1G – TRADER INVESTITORI
    L’iscrizione alla Cat. 1.G è riservata alla Persona che ha svolto o svolge l’attività di Trading online
    Professionale e non Professionistica. L’iscritto avrà la qualifica di Socio aderente senza diritto di
    voto.
    CAT. 1 – TRADER E ANALISTI FINANZIARI PROFESSIONALI
    L’iscrizione alla Cat. 1 è riservata alla Persona che ha svolto la terza fase del Percorso di formazione,
    superando la Prova d’esame dimostrando, di aver acquisito le conoscenze, competenze e abilità
    proprie del Professionista. L’iscritto avrà la qualifica di Socio Ordinario con diritto di voto.
    CAT. 1D – TRADER FINANZIARIO – DOCENTI
    L’iscrizione alla Cat. 1D è riservata al Professionista Trader e Analista iscritto alla cat.1 al
    superamento della Prova d’esame dimostrando, di aver acquisito le conoscenze, competenze e abilità
    proprie dell’insegnante di Trading Finanziario. L’iscritto con qualifica di Socio Ordinario ha diritto
    di voto.
    CAT. 1E – TRADER FINANZIARIO – CONSULENTI TECNICI
    L’iscrizione alla Cat. 1E è riservata al Professionista Trader e Analista iscritto alla cat.1 al
    superamento della Prova d’esame dimostrando, di aver acquisito le conoscenze, competenze e abilità
    proprie del Perito/Esperto di Trading Finanziario. L’iscritto con qualifica di Socio Ordinario ha diritto
    di voto.
    CAT.1F – TRADER FINANZIARI ESPERTI ILLUSTRI
    L’iscrizione alla Cat. 1F è concessa dal Presidente, ed è riservata agli Esperti Trader e Analisti
    Finanziari, già iscritti nella cat. 1D e 1/E, e che sono riconosciuti portatori d’interessi particolari e
    culturali di alto livello per il CPE Trader.
    L’Esecutivo generale autonomamente potrà decidere di inserire altre categorie senza obbligo di
    registrazione di integrazioni o modifiche Statutarie.
    Art. 5
    Gli associati si assumono l’impegno di:
    a) Osservare incondizionatamente le norme del presente statuto, il codice Deontologico; i
    Regolamenti; le Circolari e tutte le deliberazioni o disposizioni dei competenti organi sociali e del
    Presidente e del Rettore;
    b) Comportarsi con lealtà nei rapporti reciproci ed esercitare la loro attività con assoluta dignità;
    c) Rispettare il segreto professionale ed osservare il codice deontologico;
    d) Informare tempestivamente l’Associazione Professionale di tutte le vertenze nelle quali possono
    essere coinvolti gli interessi dell’Associazione o anche di una singola categoria di essa;
    e) Corrispondere la quota sociale annuale deliberata dal Consiglio Direttivo, per gli anni 2019/20, la
    quota stabilita è di euro 120,00 per i successivi sarà stabilità dall’esecutivo generale;
    Art. 6
    La qualità di associato si perde:
    a) Per dimissioni;
    b) Quando si verifichi una delle condizioni che sarebbe stata di impedimento per la iscrizione;
    c) Per morosità dopo due diffide;
    d) Per radiazione;
    e) In seguito alla condanna da parte della Commissione Giustizia, sia per violazione del Codice
    Deontologico che dello Statuto, che per Grave violazione dei diritti dell’utente;
    f) Per comportamenti lesivi dell’immagine dell’Associazione e dei suoi organi istituzionali e delle
    Persone che la rappresentano.
    Art. 7
    La cancellazione dall’Associazione comporta, la restituzione del tesserino o dell’Attestato
    d’iscrizione, comprovante l’appartenenza al sodalizio e l’applicazione della legge 14 gennaio 2013 n.
    4 art.8., ed è facoltà dell’Associazione segnalare l’avvenuta cancellazione attraverso proprio sito
    internet ufficiale.
    Art. 8
    La riammissione all’Associazione dell’associato allontanato per morosità previa corresponsione di
    tutti i contributi annuali riguardanti l’intero periodo intercorrente tra la data di cancellazione (ultima
    corresponsione) e quella di riammissione.
    E’altresì consentita la riammissione ex-novo del socio radiato, decorsi tre anni dal provvedimento,
    ove decorrano sempre i requisiti voluti per la normale iscrizione e se nel frattempo l’interessato abbia
    tenuto una condotta irreprensibile e, nel caso di subita condanna, sia intervenuta la riabilitazione.
    TITOLO IV
    Organi
    Art. 9
    Sono organi del Collegio:
  • L’Assemblea Generale dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • L’Assemblea dei Soci fondatori;
  • L’Esecutivo generale;
  • Le Commissioni;
  • I Dipartimenti;
  • L’Osservatorio.
    Art. 10 – ASSEMBLEA GENERALE
    L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione, ed è costituita da tutti i soci in regola con i
    pagamenti delle quote sociali al momento dell’Assemblea. Spetta all’Assemblea:
    a) modificare lo Statuto, con facoltà di nominare una apposita commissione di studio per le eventuali
    modifiche, da sottoporre poi alla successiva riunione assembleare;
    b) approvare il bilancio annuale con rendiconto economico;
    c) approvare il bilancio preventivo;
    d) determinare le linee generali dell’attività dell’Associazione;
    e) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, a maggioranza relativa dei voti validi. Sulle schede di
    votazione non dovranno figurare più di 15 nomi per i Consiglieri;
    f) pronunciarsi su tutte le questioni per le quali è convocata.
    g) l’Assemblea è valida: in prima convocazione, con la presenza di almeno metà più uno degli iscritti;
    in seconda convocazione, che potrà essere effettuata anche un’ora dopo la prima, qualunque sia il
    numero degli intervenuti.
    L’Assemblea sarà valida sia se svolta fisicamente che on line, è convocata mediante Pubblicazione
    sul sito ufficiale, con giorni 15 di preavviso dalla data fissata. Eccezionalmente e in caso ritenuto di
    estrema urgenza, il Presidente potrà convocare l’Assemblea mediante sms con giorni 5 di preavviso
    dalla data fissata. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei votanti. Per le modifiche
    statutarie è necessaria la maggioranza assoluta dei voti validi; per lo scioglimento dell’Associazione
    il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, ed in tal caso non sono ammesse deleghe.
    L’elezione delle cariche sociali avviene, con metodo palese ed a maggioranza relativa dei voti validi.
    La votazione potrà tenersi presso la sede dell’Associazione oppure online.
    Nelle deliberazioni assembleari tutti gli associati hanno diritto ad un voto, con esclusione degli iscritti
    nelle categorie 1A, 1.1, 1.2 e 1G; nessuno potrà avere più di due deleghe.
    h) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Collegio o da chi ne fa le veci, o da persona designata
    dal Consiglio Direttivo, ed è convocata dal Presidente normalmente una volta l’anno, e allo scadere
    del termine del mandato del Consiglio Direttivo, per il rinnovo delle cariche sociali. L’Assemblea può
    altresì essere convocata, straordinariamente, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo o il Presidente lo
    reputino opportuno, o se richiesta da almeno un terzo degli iscritti se questi non superano il numero
    di cento; e di almeno un quarto se questi superano il numero di cento. L’avviso di convocazione dovrà
    sempre contenere l’elenco degli argomenti posti in discussione con l’obbligo della voce: Varie ed
    eventuali, in fondo all’ordine del giorno. La convocazione avviene attraverso pubblicazione su sito
    ufficiale almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
    Eventuali proposte di iniziative degli associati, da far inserire all’ordine del giorno dell’Assemblea,
    dovranno essere inviate al Presidente almeno due mesi prima della convocazione dell’Assemblea
    stessa, unitamente ad una relazione illustrativa, firmata dai proponenti, degli argomenti da discutere
    e sui quali deliberare.
    Non possono votare all’Assemblea gli iscritti che risultino sospesi o morosi.
    Art. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO
  1. L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da:
    a) fino a 20 associati, n. 3 Consiglieri;
    b) fino a 50 associati, n. 5 Consiglieri;
    c) da 51 a 100 associati n. 7 Consiglieri oltre ai Consiglieri eletti dall’Assemblea dei Soci
    Fondatori;
    I membri del Consiglio Direttivo, saranno in carica per cinque anni e sono rieleggibili, con l’eccezione
    del primo Consiglio Direttivo che rimarrà in carica sette anni. Il numero complessivo massimo è
    quello di un Consigliere per ciascuna Regione Italiana; tre Consiglieri per ogni Stato europeo e tre
    consiglieri per ogni Stato extra europeo.
    Il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento e senza altre approvazioni, per comprovate esigenze
    di operatività, cooptare al massimo due nuovi Consiglieri senza riferimento al numero degli associati
    purché già iscritti all’Associazione. Questi saranno in ogni caso Consiglieri con i medesimi diritti e
    doveri di quelli eletti e non si distingueranno più da quelli eletti per nessun motivo.
    La Carica di Consigliere, come per tutte le cariche istituzionali, non comporta nessuna retribuzione
    salvo un gettone di presenza, stabilito dagli stessi Consiglieri. Spetta al Presidente decidere in merito
    all’eventuale assunzione o contrattualizzazione di figure chiavi per l’Associazione, sia per quelle
    quadro con funzioni Direttive, quali il Direttore Generale e i Direttori territoriali, e il Rettore generale
    del corpo docenti, che per quelle di segreteria, l’Esecutivo generale con propria delibera stabilisce i
    compensi economici delle figure che svolgono attività lavorativa o su contratto di collaborazione
    Professionale.
    Spetta al Consiglio Direttivo di:
    a) eleggere tra i suoi membri due Vice Presidenti;
    b) curare il conseguimento dei fini sociali ed attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
    c) provvedere alla compilazione di un elenco suddiviso in categorie, ed all’aggiornamento di
    esso, provvedendo alle iscrizioni e cancellazioni previste dal presente Statuto;
    d) deliberare in merito ai provvedimenti disciplinari;
    e) fissare i contributi di iscrizione, le quote associative annue e l’ammontare dei diritti di
    segreteria;
    f) designare rappresentanti del Collegio presso Enti nei quali tale rappresentanza sia prevista
    o richiesta;
    g) la possibilità di nominare eventuali membri di Commissioni Consultive;
    h) adempiere a tutte le altre mansioni previste dal presente Statuto, o che siano ad esso
    demandate per legge, anche se non espressamente indicate;
    i) Spetta al Presidente eleggere l’Esecutivo del Collegio tra i membri del Consiglio Direttivo
    stesso, il numero dei componenti dell’esecutivo non potrà essere superiore a cinque i soci
    Fondatori sono componenti protempore dell’Esecutivo, salvo eventuali dimissioni.
    L’esecutivo è di supporto al Presidente nell’ordinaria amministrazione e si riunisce quando lo ritiene
    necessario anche con cadenza settimanale.
    Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente ogni tre mesi, o quando il Presidente o la maggioranza
    dei suoi membri lo ritenga opportuno. Per la validità delle delibere consiliari é necessaria la presenza
    della maggioranza dei suoi membri in carica, e le decisioni sono prese a maggioranza relativa. Il voto
    non può essere dato per delega. In caso di parità prevarrà il voto del presidente, o in sua assenza, del
    facente funzione. In caso di votazione su pareri espressi da una Commissione, a parità di voti, prevale
    il parere della Commissione. I membri del Consiglio che non intervenissero per tre riunioni
    consecutive senza giustificato motivo saranno ritenuti dimissionari dalla carica. I Consiglieri sono
    rieleggibili. Il Consiglio Direttivo rimane in carica fino alla sua naturale scadenza.
    Art. 13 – IL PRESIDENTE
    Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte alle Autorità e verso terzi è il
    responsabile della amministrazione; depositerà la firma in banca e presso il conto dell’Associazione,
    firmerà gli ordini di pagamento e di incasso congiuntamente al Tesoriere. Coordina le attività del
    Collegio, cura il collegamento con altre associazioni professionali, adempie a tutti gli altri compiti
    demandati dal presente Statuto o dalle leggi. Ha la facoltà di farsi rappresentare, tramite delega scritta,
    da qualsiasi membro del Consiglio o Associato. Può convocare il Consiglio Direttivo e l’esecutivo
    generale in qualunque momento lo ritenga opportuno. Il Presidente può delegare ad alcune funzioni
    per ragioni di necessità di continuità un membro dell’Associazione. Il Presidente può essere rieletto.
    Sono specifici Poteri del Presidente:
  • La Gestione ordinaria dell’Associazione e tutti gli adempimenti necessari alla Promozione e
    allo sviluppo dell’Associazione;
  • L’Istituzione di Commissioni e la nomina dei componenti;
  • La nomina dei Responsabili Territoriali;
  • Il Rilascio delle Attestazioni;
  • La nomina dei nuovi Consiglieri;
    Art. 14 – VICE PRESIDENTI
    I Vice Presidenti potranno essere uno per nazione e rappresentano l’Associazione nel Territorio di
    pertinenza, hanno poteri di firma e di rappresentanza se conferiti dal Presidente anche mediante
    semplice e-mail. Il Vice Presidente generale o il Segretario generale, in caso di assenza del Presidente
    o sue dimissioni, avranno i Poteri del Presidente.
    Art. 15 – SEGRETARIO E I CONSIGLIERI
    1) Il Segretario è il diretto collaboratore del Presidente. In particolare cura la regolare tenuta dei
    verbali delle riunioni, dei libri sociali, dell’elenco degli iscritti divisi in Categorie, il rilascio
    delle dichiarazioni e di altre attestazioni relative agli iscritti, e l’esecuzione delle delibere del
    Consiglio Direttivo. Sovraintende all’ufficio di Segreteria di cui è il responsabile.
    2) I Consiglieri sono nominati dall’Assemblea generale dei soci. Sono nominati dal Presidente
    se coincidenti con la nomina di responsabile Regionale o nazionale o territoriale estero.
    I Consiglieri compongono il Consiglio Direttivo, esprimono il loro voto nel Consiglio
    Direttivo, e portano in discussione e le mozioni o interrogazioni all’ordine del giorno. La
    mozione deve essere inviata al Presidente che la inserisce nell’ordine del Giorno almeno 7
    giorni prima dell’Assemblea del Direttivo, l’Interrogazione può essere presentata direttamente
    durante l’Assemblea e discussa o rinviata alla successiva Assemblea.
    Art. 16 – IL TESORIERE
    Il Tesoriere cura la gestione economica e contabile dell’Associazione conformemente alle
    deliberazioni degli organi sociali ed alle norme contenute nello Statuto e nei regolamenti, è incaricato
    della custodia dei fondi e del patrimonio del Collegio e sovraintende alla gestione finanziaria.
    Sovraintende alla contabilità, conformemente a quanto dispone la legge, e ne assume la
    responsabilità. Redige e compila la relazione finanziaria, i bilanci annuali (consuntivo e preventivo),
    la situazione patrimoniale ed i rendiconti finali che vanno dal 01 Gennaio al 31 Dicembre da
    presentarsi all’Assemblea dei soci; potrà avvalersi, della collaborazione continuativa o saltuaria di un
    contabile professionista esterno, estraneo all’Associazione ed appositamente remunerato. E
    ovviamente assistito nel suo operato dal Consigliere Segretario. Congiuntamente al Presidente, o di
    chi ne fa le veci, firma gli ordini di pagamento e di incasso.
    Art. 17 – IL PRESIDENTE ONORARIO
    Il Presidente onorario è nominato dal Presidente, ha un compito essenzialmente rappresentativo e sarà
    scelto tra persone di prestigio e di fama riconosciuta. Potrà affiancare quando necessario il Presidente
    nelle sue funzioni di rappresentanza. Il Presidente ha la facoltà di non eleggerlo mancando la persona
    con i requisiti richiesti.
    Art. 18 – ASSEMBLEA SOCI FONDATORI
    L’Assemblea dei Soci Fondatori ha lo scopo di conservare nel tempo lo spirito ed i contenuti che
    hanno originato l’esigenza della fondazione di questa Associazione. A questo scopo avrà il diritto di
    eleggere uno o due Consiglieri, che si aggiungeranno agli altri membri del Consiglio Direttivo e
    dell’Esecutivo, con le medesime prerogative e scadenze di quelli eletti dall’Assemblea Generale.
    Potrà riunirsi nella sede ogni volta che lo riterrà opportuno e si darà una struttura a piacere. A cura
    dei soci Fondatori viene redatto il Codice Deontologico dell’Associazione.
    Art. 19 – GRUPPI PROFESSIONALI E COMMISSIONI E OSSERVATORIO E RICERCA
    I Gruppi Professionali sono i soci iscritti alla specifica categoria.
    Le Commissioni con delega per competenze allo specifico settore sono:
  1. La Commissione Giustizia;
  2. La Commissione di Valutazione;
  3. La Commissione Tecnico Scientifica;
  4. La Commissione Esaminatrice;
  5. La Commissione Tecnica Parcelle Professionali;
  6. Le Commissioni temporanee e tematiche per specifiche esigenze.
  7. L’Osservatorio del Trading online
  8. Il Dipartimento per la ricerca tecnologica
    Alle Commissioni, Dipartimenti, Osservatorio e Ricerca potrà essere destinato un apposito capitolo
    di Bilancio.
    Art. 20 – Il DIRETTORE GENERALE
    Il Direttore Generale assicura la continuità dell’organizzazione generale dell’Associazione, non è
    incompatibile con le cariche sociali ed è remunerato con specifico contratto. Il corrispettivo minimo
    del Direttore generale è fissato dall’Esecutivo generale. La remunerazione del Direttore generale è
    comunque vincolata e rapportata alla effettiva congruità di cassa su base annuale, in difetto di
    congruità di cassa al Direttore generale non spetterà nulla.
    Art. 21 – Il RETTORE GENERALE
    Il Rettore Generale assicura la continuità dell’organizzazione formativa generale dell’Associazione,
    e l’organizzazione dei Docenti che svolgono la propria attività professionale per l’Associazione, il
    conferimento d’incarico al Rettore generale, non è incompatibile con le cariche sociali ed è
    remunerato con specifico contratto. Il corrispettivo è fissato dall’Esecutivo generale. La
    remunerazione del Rettore generale è comunque vincolata e rapportata alla effettiva congruità di cassa
    su base annuale, in difetto di congruità di cassa al Rettore generale non spetterà nulla.
    Art.22 – DIRETTORI DI COMMISSIONE – OSSERVATORIO E RICERCA
    I Direttori di Commissione, di Osservatorio, di Ricerca potranno essere remunerati con contratto di
    Prestazione Professionale. Spetta al Presidente stabilire le modalità e i termini economici, il minimo
    stabilito è di euro 30.000,00 annui, soggetto alle medesime restrizioni di cui Art. 20 e 21.
    Art. 23 – DIRETTORI E RETTORI TERRITORIALI
    Per poter assicurare una continuazione delle attività territoriali di qualità, l’Associazione potrà
    stipulare contratti di prestazione professionale con Direttori e Rettori in ambito territoriale, il loro
    corrispettivo, sarà concordato direttamente dal Presidente con i Professionisti contrattualizzati.
    Art. 24 – DOCENTI
    I Docenti che svolgono la loro attività presso altri Enti o Istituzioni scolastiche contrattualizzati
    dall’Associazione per l’incarico Professionale saranno remunerati nel rispetto dei minimi tabellati.
    Art. 25 – CONSULENTI TECNICI IN AMBITO PERITALE
    I Consulenti Tecnici sono tenuti al rispetto della tabella dei minimi economici applicabili all’utenza,
    così come tutti i Professionisti.
    La tabella dei minimi è stabilità dall’apposita Commissione o in sua assenza dal Presidente.
    TITOLO V
    Patrimonio sociale e amministrazione
    Art. 26
    Il Patrimonio dell’Associazione Professionale è costituito dai beni di sua proprietà, per acquisto,
    lasciti, donazioni e qualsiasi altro titolo. I proventi dell’Associazione sono costituiti dalle tasse di
    iscrizione, delle quote associative, dai contributi volontari e straordinari, da erogazioni e lasciti a
    favore dell’Associazione, da ogni altra entrata.
    TITOLO VI
    Provvedimenti disciplinari
    Art. 27
    L’iscritto che venga meno ai propri doveri professionali o alle norme statutarie, che non osservi,
    nell’ambito delle sue attribuzioni, le disposizioni del presente statuto, che si renda colpevole di azioni
    contrarie agli interessi dell’Associazione o che abbia compiuto atti gravi, contrari al senso comune
    della buona moralità, verrà deferito alla Commissione di Giustizia. La Commissione, secondo la
    gravità della mancanza e con giudizio motivato, potrà proporre le seguenti sanzioni:
    a) richiamo;
    b) censura;
    c) sospensione dei diritti derivanti dalla iscrizione;
    d) radiazione dal Collegio e conseguente cancellazione dall’elenco categorico degli iscritti.
    La Commissione Giustizia è autonoma e si auto-regolamenta. La Commissione Giustizia non può
    giudicare l’operato del Presidente, nel qual caso dovrà istituire d’urgenza un’alta commissione che si
    compone da tre membri della Commissione Giustizia 7 membri ordinari dell’Associazione selezionati
    mediante estrazione innanzi all’assemblea straordinaria dei soci. L’assemblea straordinaria dei soci è
    convocata dalla Commissione Giustizia nel predetto caso anche con preavviso di giorni 10.
    TITOLO VII
    Disposizioni generali
    Art. 28
    In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea generale procederà alla nomina di uno o più
    liquidatori, determinandone i poteri. Il patrimonio netto risultante verrà suddiviso tra tutti gli iscritti
    risultanti dai sei mesi precedenti la data di scioglimento, in ragione proporzionale all’ammontare dei
    complessivi versamenti dei contributi annuali. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto
    si fa riferimento alle norme di legge ed ai principi generali del diritto.
    Art. 29
    L’Associazione per quanto non previsto e non sufficientemente approfondito intende uniformarsi nel
    rispetto della Legge 14 gennaio 2013 n.4 e successive modifiche e terrà visibile sul proprio sito
    internet l’Elenco/Registro dei Trader Finanziari, per tutte le categorie in essere, Pubblicherà nome;
    cognome, numero di tesseramento e anno dell’aggiornamento obbligatorio dell’iscritto. Gli iscritti
    concedono l’assenso alla Pubblicazione in materia di Privacy
    COMPOSIZIONE ORGANI ALLA DATA ODIERNA
    Consiglio Direttivo:
    1) Presidente e Tesoriere: C.T. Mulino Francesco Maurizio
    2) Vice Presidente Generale e Segretario: C.T. Mulino Daniele
    3) Consigliere generale: Dott. Moschella Massimo
    4) Consigliere generale: Dott. Mazzanti Alessio
    5) Consigliere generale: Dott. Lamanna Francesco
    6) Consigliere generale: D.ssa Vallelunga Graziella
    7) Consigliere generale: Dott. Bona Roberto
    8) Consigliere generale: Dott. Albi Marini Guido
    9) Consigliere generale: Melis Alessandro
    10) Consigliere generale: Prisco Giancarlo
    11) Consigliere generale: Bertacchi Christian
    Esecutivo Generale:
    Presidente: C.T. Mulino Francesco Maurizio
    Segretario: C.T. Mulino Daniele
    Consigliere: D.ssa Vallelunga Graziella
    Commissione Tecnico Scientifica:
    Presidente: Mulino Francesco Maurizio
    Segretario: Mulino Daniele
    Consigliere: Moschella Massimo
    Consigliere: Prisco Giancarlo
    Commissione di Giustizia:
    Presidente: Avvocato Luca Barcellini
    Consigliere: Dott. Moschella Massimo
    Consigliere: D.ssa Vallelunga Graziella
    Commissione di Valutazione:
    Presidente: C.T. Mulino Francesco Maurizio
    Segretario: C.T. Mulino Daniele
    Consigliere: Dott. Mazzanti Alessio
    Commissione Parcelle:
    Presidente: Ana Maria Bontoi
    Consigliere: Prisco Giancarlo
    Consigliere: Melis Alessandro
    Il Presente Statuto entra in vigore a partire dalla data odierna ed è pubblicato per 10 giorni su sito
    ufficiale, tutti gli iscritti possono inviare note o osservazioni o contestazioni al Presidente
    dell’Associazione, trascorso il termine di pubblicazione, si procederà con gli adempimenti per la
    registrazione dello Statuto presso Pubblico Notaio.
    Possono essere svolte modifiche statutarie senza obbligo di registrazione.
    Il Presidente è incaricato di svolgere tutti gli adempimenti attinenti alla Registrazione dell’Atto.
    Firma del Presidente
    MULINO FRANCESCO MAURIZIO
    Cod. fisc. MLNFNC63H01B354D
    …………………………………………
    CPE TRADER
    ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE EUROPEA ESPERTI TRADER E ANALISTI FINANZIARI
    CODICE DEONTOLOGICO
    Revisione in vigore a partire dalla data odierna.
    Il Presidente socio Fondatore con il parere favorevole dell’Assemblea dei soci Fondatori: Mulino
    Francesco Maurizio Promulga il seguente Codice Deontologico al quale tutti gli iscritti
    all’Associazione Professionale CPE Trader devono osservanza.
    TITOLO I
    Ambito di applicazione – Principi generali
    Articolo1
    I Soci sono tenuti alla adozione del presente codice deontologico e al rispetto delle regole
    deontologiche in esso contenute.
    Articolo 2.
    I Soci si impegnano a rispettare i seguenti principi
    2.1 Onestà
    Gli scopi associativi sono perseguiti con onestà, correttezza e responsabilità. Il Socio si impegna a
    rispettare il principio di onestà verso la collettività.
    2.2 Legalità
    I soci sono tenuti al rispetto delle leggi e delle normative vigenti, inoltre, sono impegnati a rispettare
    il regolamento interno dell’Associazione.
    2.3 Correttezza e integrità
    Gli scopi associativi sono perseguiti con onestà, correttezza e responsabilità.
    2.4 Trasparenza
    I Soci sono tenuti a rispettare il principio di trasparenza, inteso come chiarezza, completezza e
    pertinenza delle informazioni riguardanti l’attività sociale sia verso l’interno sia verso l’esterno, fatte
    salve le clausole di riservatezza.
    2.5 Riservatezza
    I Soci devono trattare tutte le informazioni di cui vengono a conoscenza nell’esercizio della
    professione nel rispetto della normativa sulla Privacy.
    2.6 Imparzialità e indipendenza
    Nei casi previsti, laddove il socio venga chiamato ad emettere giudizi su situazioni, eventi e persone,
    essi dovranno essere sempre ispirati a imparzialità e obiettività senza che eventuali interessi personali
    influenzino il proprio giudizio.
    Articolo 3
    3.1 Doveri dei Soci
    I Soci sono tenuti ad agire nel pieno rispetto dello Statuto, del presente codice deontologico, del
    regolamento interno dell’associazione e delle circolari emanati dagli Organi e dal Presidente e dai
    Direttori.
    I Soci sono tenuti a tenere comportamenti tali da non danneggiare, screditare o compromettere
    l’immagine dell’Associazione.
    Il socio non può operare a nome dell’associazione se non a fronte di uno specifico mandato deliberato
    dal Presidente, dal Direttore, dal Consiglio Direttivo o da un Organo dell’Associazione.
    Il socio che abbia ricevuto o accettato mandati, incarichi o nomine dall’Associazione è tenuto ad
    onorarli con serietà professionale, perseguendo gli obiettivi assegnati con impegno, correttezza,
    imparzialità e onestà.
    Il socio può utilizzare la propria appartenenza all’associazione solo a titolo qualificante e non per
    ottenere in modo improprio benefici personali indebiti.
    3.2 Doveri degli Organi Associativi e dei suoi componenti
    Gli Organi Associativi e i propri componenti – sia nazionali che territoriali – si impegnano:
    ad assumere gli incarichi con il solo scopo di aiutare i Soci;
    a mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità e lealtà;
    a evitare qualsiasi comportamento lesivo per l’immagine, il buon nome e il prestigio dell’associazione
    ad agire sempre per il bene dell’associazione e nel rispetto delle delibere e delle decisioni degli Organi
    Associativi, con principi di imparzialità, di efficienza e di trasparenza.
    3.3 Rapporti con i colleghi e con i committenti
    Il rapporto con i colleghi ed i committenti deve essere improntato sui principi di correttezza,
    collaborazione, onesta, trasparenza ed etica professionale.
    Articolo 4
    4.1 Attività Professionale
    I Soci devono essere preparati professionalmente. L’iscrizione ai Registri interni dell’Associazione
    garantisce al cliente finale la qualità nella prestazione offerta.
    4.2 Competenze dei Soci
    I Soci hanno l’obbligo di mantenere un elevato livello delle proprie competenze, aggiornandosi alle
    innovazioni inerenti il Trading Finanziario e sottoponendosi ad aggiornamento professionale biennali
    nel Programma di Formazione Permanente, soggetto a verifiche periodiche da parte della
    Commissione Tecnico Scientifica dell’associazione.
    4.3 Impegno dell’insegnante
    ad esercitare l’attività d’insegnamento in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento a
    concorrere all’istruzione degli studenti con imparzialità e onestà nell’interesse degli stessi.
    TITOLO II
    Compiti e doveri del Perito
    Articolo 5
    Il Perito si impegna ad esercitare l’attività di perito in libertà e indipendenza di giudizio e di
    comportamento a concorrere all’accertamento della verità nell’interesse della giustizia.
    5.1 L’Associazione ha lo scopo, per fini di interesse generale, di accrescere la professionalità del
    Consulente Tecnico, quale garanzia deontologica nei confronti della collettività. A tal fine, si è
    elaborato nel “Codice Deontologico”, un insieme di norme specifiche che il Perito deve osservare, a
    garanzia, protezione e difesa dell’affidatario e che è tenuto a seguire nell’esercizio della professione,
    a salvaguardia della sua personalità e della dignità del servizio sociale che esso svolge. Il Codice
    fonda la sua esigenza sull’unità della categoria peritale, cioè nell’accettazione di norme comuni
    determinate dalla similitudine dei doveri. La deontologia peritale è l’insieme dei principi e delle regole
    che ogni perito deve osservare ed ai quali debbono ispirarsi nell’esercizio della professione. Le
    disposizioni del presente Codice si applicano ad ogni perito, di qualsiasi categoria professionale,
    iscritto all’associazione Professionale. Le norme deontologiche, in quanto attengono a doveri generali
    di comportamento, devono essere osservate dal perito in qualsiasi ambito egli eserciti la propria
    professione. L’osservanza delle norme non esime il perito dal rispetto di altre regole deontologiche
    consuetudinarie, ancorché non codificate. L’inosservanza dei precetti, degli obblighi e dei divieti
    fissati dal presente “Codice Deontologico” ed ogni azione od omissione, comunque disdicevoli al
    decoro o al corretto esercizio della professione, sono soggetti alle sanzioni disciplinari.
    5.2 Il perito adempie ad una funzione sociale di pubblica utilità, nell’ambito della giustizia, pertanto
    il compito del perito è di concorrere all’accertamento della verità.
    5.3 L’esercizio dell’attività peritale è fondato sulla libertà e sull’indipendenza professionale che
    costituiscono irrinunciabile diritto del perito. L’accettazione degli incarichi peritali, anche nel caso di
    studi professionali associati o l’esercizio professionale in più località, impone l’obbligo al perito di
    assicurare e garantire la continuità della prestazione.
    5.4 Il Perito dovrà astenersi dal commentare in pubblico le problematiche relative ai propri clienti,
    nonché le loro situazioni personali. Egli eviterà, nelle sue pubblicazioni, ogni allusione che possa
    compromettere il segreto professionale. Il perito è unico responsabile dell’incarico a lui affidato, per
    tanto informerà suoi eventuali collaboratori dell’obbligo del segreto professionale e delle norme di
    comportamento previste dal Codice Deontologico e vigilerà per il rispetto di tali obblighi morali e
    professionali. Il perito non può, in nessun caso, prestare la propria firma per avallare atti redatti da
    terzi. Il perito deve essere particolarmente prudente nell’assumere incarichi complessi e/o delicati in
    materie nelle quali non sia particolarmente versato. Nell’ipotesi, o nel caso in cui l’incarico preveda
    specializzazioni diversificate, il perito ha facoltà di avvalersi della collaborazione di esperti o
    professionisti del campo, restandone, in ogni caso, unico responsabile. Il perito che nell’espletamento
    dell’incarico affidatogli si sia avvalso dell’opera di collaboratori ha il dovere di garantire a questi il
    pagamento delle proprie competenze.
    5.5 Nella redazione delle perizie, delle certificazioni e di ogni altra documentazione il perito è tenuto
    alla massima diligenza, alla corretta registrazione dei dati e alla più responsabile formulazione dei
    giudizi.
    Articolo 6
    Il Consulente Tecnico d’ufficio collabora con il magistrato nell’interesse generale della giustizia. Oltre
    quanto previsto dalle leggi e normative vigenti, il C.T.U. provvederà a rispondere il più
    compiutamente possibile ai quesiti posti dal magistrato. Osserverà nella compilazione della relazione
    tecnica tutte le norme, tenendo conto delle eventuali disposizioni previste dall’Associazione.
    Articolo 7
    Il perito cura gli interessi del cittadino. Egli deve avere sempre la stessa dedizione verso tutti coloro
    che a lui si rivolgono, per fruire della sua professionalità. I rapporti con il pubblico devono essere
    sempre ispirati a cortesia e cordialità ed essere svolti con assoluto scrupolo e correttezza, tenendo
    conto della particolare caratteristica del servizio peritale. Il perito deve, con la propria opera,
    impegnarsi in tutte quelle attività, che rientrano nell’ambito della propria competenza, e sono richieste
    dagli Enti e dalle Autorità preposte, coadiuvando al raggiungimento degli obbiettivi di interesse
    generale che si prefiggono.
    Articolo 8
    I rapporti tra i periti devono ispirarsi al reciproco rispetto e considerazione, nella salvaguardia delle
    specifiche competenze professionali. Il perito, chiamato a subentrare ad altro collega o professionista
    incaricato in precedenza, dovrà accertare che sia intervenuta la regolazione del rapporto professionale
    prima dell’accettazione del l’incarico a lui affidato.
    Articolo 9
    La correttezza e la cordialità devono ispirare i rapporti tra periti, i quali si debbono reciproco aiuto ed
    assistenza per il compimento dei loro doveri professionali. In ogni circostanza essi debbono
    collaborare a rendere sempre più efficace il servizio peritale. Ogni accordo, che intercorre fra periti
    deve essere sempre veritiero e giusto. Gli obblighi che ne discendono debbono essere ispirati alla
    piena solidarietà. Il perito deve sempre presumere la buona fede nell’operato di ogni altro collega.
    Eventuali divergenze, tra gli iscritti all’Associazione, devono essere fatte rilevare attraverso contatti
    diretti; se queste permangono, devono essere sottoposte all’attenzione del Presidente. Eventuali
    controversie, ricollegabili alla professione, prima che siano adite le vie legali, devono sempre essere
    demandate alla mediazione della Commissione Giustizia. Il perito sottoposto ad ingiusti attacchi deve
    poter contare sulla solidarietà dei colleghi e dell’Associazione.
    Articolo 10
    La tariffa minima professionale indicata dell’Associazione è garanzia di decoro della professione e
    della qualità della prestazione. Il perito e il Docente non potranno applicare tariffe inferiori alla
    minima, né potrà prestare la propria opera gratuitamente, fatti salvi casi specifici per i quali si chiede
    al Presidente opportuno nullaosta. Il perito è tenuto a far conoscere il suo onorario preventivamente.
    Disposizioni generali
    Il presente Codice sarà periodicamente oggetto di apposita verifica e aggiornamento e revisione, a
    cura del Consiglio Direttivo o da apposita Commissione istituita dal Presidente.
    Possono essere svolte modifiche statutarie senza obbligo di registrazione.
    Il Presidente
    Mulino Francesco Maurizio